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Champoluc

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I primi insediamenti umani si pensa ai Salassi e intorno al 25 a. C. venne conquistata dai romani divenendo un'importante via di passaggio verso altri territori dell'impero. La cittadina di Ayas cominciò a chiamarsi “Kramertal“ e verso il 515 divenne feudo controllato dai monaci di S. Maurizio. Nei secoli il controllo della Chiesa si rafforzò fino a quando il papa con la bolla del 1776 diede al vescovo di Aosta tutto il controllo della vallata e a questa data risale la prima testimonianza certa di Ayas.
E' un importante e frequentatissima stazione sciistica sita in una conca prativa attorniata da boschi sul torrente “Evancon“; è una frazione del comune di Ayas. La zona è ammantata da una lussureggiante foresta di pini e larici attrezzate d'estate per passeggiate, mentre d'inverno fanno da contorno alle piste da sci. Nel suo circondario si incontra una fauna molto vasta come volpi, stambecchi, camosci, caprioli e marmotte.
Nel corso della storia la valle è stata molto influenzata dalla Chiesa e per questo nel suo territorio si contano molti edifici religiosi, cappelle, Santuari, grotte e tabernacoli, tutti affrescati e legati a qualche particolare artistico. L'architettura popolare per eccellenza è il “rascard“ (legno tipico dell'arco alpino) ed esse fungono da abitazione, stalla e fienile. Il tetto con scheletro composto da tronchi d'albero è ricoperto dalle “lose“ pietre piatte tipiche del paesaggio. Al loro interno vi sono rifiniture in legno, porte ad arco a tutto sesto e grate alle finestre.
Ad “Antagnod“ una frazione del comune di Ayas sono interessanti la costruzione stereometrica detta casa “Merlet“ e casa “Challant“ che ospitò nel sec. XV un castellano della potente famiglia degli Challant.
La villa Rivetti fu voluta dall'industriale Giuseppe Rivetti risalente al 1924 e oggi ospita il municipio di Ayas, mentre l'antico borgo raccoglie antichi edifici e antichi affreschi posti sulle abitazioni raffigurante Madonna con Gesù - Santi e Sacra Famiglia. Qui si trova anche la biblioteca comunale.
Chiesa di S. Martino: è un'interessante costruzione religiosa con campanile a bulbo, interamente affrescata al suo interno; ospita opere d'arte sacra e la più importante è l'altare maggiore il quale è il più imponente e il più ricco di tutti gli altari barocchi della Valle d'Aosta. Interamente intagliato in legno, dipinto e in gran parte dorato.
Chiesa di S. Anna: un tempo era la principale Chiesa del villaggio; sopra il portone vi è ancora l'affresco raffigurante S. Anna che insegna a Maria le Sacre scritture. Oggi ospita il cinema.
Chiesa di S. Giacomo: all'inizio era una piccola cappella ingrandita per volere di papa Alessandro VI nel 1500 e in seguito ricchi mercanti la fecero affrescare.
Santuario di Barmasc: come lo ammiriamo oggi risale al 1744 e al suo interno si trovano opere di arte sacra e l'altare sul quale poggia un quadro che fu protagonista di una popolare leggenda.
Chiesa dell'Addolorata: ingrandita nel 1777 e sulla facciata risalta il “Giudizio Universale“ dipinto nell'ottocento dal pittore “Franz Curta“.
Accanto alla Chiesa di Antagnod vi è posto il monumento ai caduti e oltre il cimitero in cui le cappelline più antiche custodiscono affreschi religiosi.

Curiosità: il videogioco “Anna“ è ambientato in una vecchia segheria tra Pèriasc e Champoluc.
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