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Montagna

Monteverde

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Lo storico romano Tito Livio cita il villaggio sannita di: ”Cominium Ocritum” toccato da Annone (generale di Annibale) durante la seconda guerra punica. Lo storico Nicola Fierro, in uno studio sulla battaglia di Aquilonia, lo identifica con Monteverde.
Nell'XI sec. Divenne sede vescovile. Dal 1532 al 1641 costituì la signoria di Monteverde per i Grimaldi, principi di Monaco marchesi di Campagna.
Dal 22 ottobre 2013 è entrato a far parte dei: ”BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA” classificandosi al secondo posto nel 2015 dei: “il borgo dei borghi” del programma televisivo: “Kilimangiaro”.

Monumenti
Castello: eretto dai Longobardi. Tra il XV e XIX sec. Il castello assunse la configurazione attuale, conservando quella tipica Aragonese. Sotto il castello si sviluppa il centro storico, dalle caratteristiche strade strette, su cui affacciano portali artistici scolpiti in pietra locale.
Entro le sue mura, vi sorge una cappella nella quale resta soltanto un'acquasantiera opera di Carpencivo datata 1343 per volere del vescovo Loseto.
Cattedrale: cinquecentesca, con interventi del 1728 e 1930, il restauro degli anni 90 portò alla luce che sotto la veste barocco, vi era la struttura di età romanica. La Basilica è preceduta da una scalinata, al suo interno, a tre navate separate da pilastri con archi ad ogiva; da segnalare i dipinti raffiguranti: L'Assunta, i Santi Pietro e Paolo e l'Arcangelo Michele attribuiti al Ricciardi; un altare del XV sec., un altro in marmi policromi del XVIII sec., sovrastato da un crocifisso ligneo del XV sec.; statue lignee di S. Maria di Nazareth del XV sec., dell'Incoronata, Immacolata Concezione, S. Lucia e S. Caterina d'Alessandria del XVIII sec.
Chiesa del Carmine: settecentesca, affiancata alla torre campanaria con bifore gotiche del XVIII sec., la facciata con portale in pietra, reca due teschietti, segno della presenza di congrega, una lapide della parete esterna recita: ”Auspice Michelangelo Freda Priore, questa sacra torre veniva eretta a spese della confraternita del Carmine e monte dei morti nell'anno MDCCCLXXXVIII”.
Chiesa S. Maria Nazareth: retta attorno al mille maestosa e solenne. L'attuale struttura risale al 1728 e alla ristrutturazione del 1901. L'interno a più navate, divise da pilastri con archi ogivali, custodisce diverse opere d'arte con dipinti del XVIII sec., e statue. Sul portale in pietra è riportata l'iscrizione in latino: ”OSTIUM HOC EX MUNIFICENT TI UNITATIS CHARITATE AD 1751”
Ponte di pietra: dell'Oglio II sec., a. C., nei pressi della cittadina, è costituito da quattro arcate sorrette da piloni rostrati, attraversava il fiume Ofanto, lungo 115 metri tutt'ora in uso. Alcuni storici lo identificano con il “Pons Aufidus”.
Lago S. Pietro: poco distante dal paese, il lago artificiale ogni anno da metà luglio – Agosto, da luogo all'incantevole “ spettacolo dell'acqua”, nell'oasi naturalistica del lago, per rendere omaggio a S. Gerardo (il Santo dei poveri); l'evento da forza a un progetto umanitario in favore dei bambini disagiati e bisognosi di cure. Lo spettacolo è animato da danzatori, voci narranti, scenografia costruita sull'acqua con giochi d'acqua, di luce, di colore e musica.
E' un evento unico in Europa.
Nello stesso periodo anche il grande: “spettacolo dell'aria”, una rappresentazione teatrale della falconeria tenuta presso l'arena dei rapaci.
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