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Montagna

Troia

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La città fu un insediamento apulo (Aecae) e un'importante stazione romana dell'antica via Traiana; fu riedificata sotto il dominio dei Bizantini nel 1019; passò ai Normanni e da questi, distrutta nel 1133, ritornò florida sotto gli Svevi, finché non fu demolita per volere di Federico II.
Nel 1093 papa Urbano II (il papa delle crociate) tenne il primo concilio di Troja, a cui ne seguirono altri tre: nel 1115 tenuto da papa Pasquale II; nel 1120 da papa Callisto II e, infine, nel 1127 da papa Onorio II.
La città si schierò prima con gli Angioini, poi con gli Aragonesi e successivamente con i Borbone; nel 1860Troja insorse e i Sabaudi, per domarla, sistemarono diversi cannoni nelle strade.
La cittadina oggi custodisce numerosi tesori artistici, che ne fanno uno dei più affascinanti borghi medievali di tutta l'Italia meridionale, in modo da far trascorrere al turista meravigliose vacanze nel Salento.

Monumenti
Concattedrale: costruita nel 1093 e terminata nel XIII sec., é tra le più belle chiese in stile romanico, con influssi pisano-bizantino e musulmano; era presente nelle vecchie banconote da 5.000 lire con l'effige di Antonello da Messina;
Museo Civico: sistemato in alcuni ambienti del Palazzo Vasto che é la sede del Municipio, comprende una raccolta archeologica con reperti preistorici e greco-romani, sarcofagi tra cui quello notevole di S. Secondino del VII sec., opere scultoree alto medievali;
Palazzo Tricarico: o dei Gesuiti, é una bella struttura in stile barocco;
Cattedrale: é una splendida chiesa romanica, tra le più note della regione, ricostruita nel 1093 su una precedente e ristrutturata nel 1200; sulla originalissima fronte spicca il magnifico rosone del XIII sec., la parte inferiore é attraversata da una teoria di archetti ciechi, ripetuti anche lungo i fianchi; il portale é scolpito a bassorilievi raffiguranti Gesù in trono tra la Madonna e S. Pietro, simboli degli evangelisti, S. Secondino e S. Eleuterio; si notano due mirabili battenti bronzei con formelle, eseguiti da Oderisio da Benevento nel 1119. Nel suggestivo ed austero interno é un notevole pergamo del XII sec. scolpito su quattro colonne provenienti dalla Chiesa di S. Basilio;
Monastero Benedettino: risalente al 1600, vi é conservato il tesoro della Cattedrale, con oreficerie, avori, argenti, smalti e numerosi oggetti, tra cui tre Exultet, rotoli pergamenacei miniati del XII-XIII sec.; inoltre vi sono conservati parti architettoniche della Cattedrale e di altri edifici sacri cittadini, dipinti, sculture e paramenti sacri dal XII al XVIII sec.;
Chiesa di S. Giovanni: qui si può ammirare un bell'altare del Rinascimento;
Chiesa di S. Basilio: risalente all'XI sec., si presenta in sobrie forme romaniche con decorazioni ad archi ciechi. Il campanile é stato aggiunto successivamente.
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