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Morano Calabro

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Dal 2003 fa parte dei borghi più belli d'Italia.
E' uno dei principali centri del Parco Nazionale del Pollino.
Conosciuto nel II sec aC con una "lapis pollae" (lapide di Polla, detta anche marmo di polla o cippo di polla); in questa lapide si legge il nome "MURANUM" nel cosiddetto itinerario di Antonino (registro delle stazioni e delle distanze delle strade dell'Impero Romano) del III sec dC, nonché nella tabella Pentingeriana (antica carta Romana che mostrava le vie militari dell'Impero) del III sec dC.
Fu borgo fortificato in epoca Normanna. Appartenne a vari Signori e nel 1485, assegnata ai Sanseverino.
Dopo la dominazione Spagnola passò agli Spinelli fino all'eversione della feudalità.
Il borgo seguì successivamente le sorti del Regno delle due Sicilie e del Regno d'Italia.
Monumenti
- Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: nei pressi del Castello, fondata intorno all'anno 1000. La statua di S. Pietro risale al periodo Angioino. Al suo interno sono custodite molte opere d'arte del XV sec;
- Collegiata S. Maria Maddalena: sorgeva al di fuori della cinta muraria medievale come piccola cappella suburbana del 1097;
- Il Polittico di Bartolomeo Vivarini: datato 1477 e dal 1995, dopo vari tentativi di trafugamento, è custodito presso la cappella S. Silvestro della collegiata della Maddalena; al suo interno molte opere d'arte del 1500;
- Sagrestia: del 500, vi sono custodite molte reliquie di Santi, fra cui una pietra del S. Sepolcro;
- Chiesa e Monastero di S. Bernardino da Siena: del 400, il complesso monastico, in stile gotico esempi di architettura Francescana, al suo interno opere d'arte del 1500;
- Chiesa di S. Nicola di Bari: datata 1400 ubicata nel cuore del centro storico;
- Convento dei Padri Cappuccini: costruito fra il 1590 e il 1606 con struttura semplice, come nello stile Francescano;
- Chiesa del Carmine: del 1568, al suo interno opere del XVIII sec;
- Monastero di Colloreto: del 1546 a qualche km. dal centro abitato, immerso nella boscaglia. Fu soppresso nel 1809, oggi è meta simbolica di escursioni sulle falde del Pollino;
- Castello Normanno-Svevo: in ruderi, sorge sulla sommità dell'abitato risale all'epoca Romana. Aree naturali e siti archeologici, arricchiscono il paesaggio;
- Villa comunale: raccoglie numerosi esemplari arborici, alcuni secolari: pini, olmi, faggi, roseti e sculture in siepe;
- Grotte di S. Paolo: a pochi km. dal centro abitato nella contrada omonima;
- Monte Sassòne: a circa 4 km. dal centro abitato sulla strada provinciale che conduce al borgo di S. Basile (è una comunità Albanese che mantiene la lingua, i costumi, il rito bizantino-Greco le tradizioni e la cultura propria);
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